Dal vasto mondo

ASSOCIAZIONI: AZIONE CATTOLICA
Per un territorio aperto

Le piste di riflessione proposte per la 46a Settimana sociale
Dalla Valle d’Aosta alla Sicilia, sono 16 gli incontri, a dimensione regionale, organizzati dall’Azione Cattolica italiana (Ac) nei prossimi mesi, proposti come “cammino verso la Settimana sociale dei cattolici italiani”, che si terrà a Reggio Calabria dal 14 al 17 ottobre 2010. A tema, svariate problematiche sociali, dalle quali si partirà per contribuire alla costruzione dell’“Agenda di speranza per il futuro del Paese”, obiettivo di questa 46a Settimana sociale. Sul perché di un “cammino” associativo il SIR ha incontrato Franco Miano, presidente nazionale dell’Ac.

Quali sono le linee guida di questo fitto calendario?
“Gli appuntamenti si collocano nello spirito della prossima Settimana sociale, che vuol avere uno stretto legame con il territorio, costruendo un’Agenda di speranza a partire proprio da una serie di problemi particolarmente sentiti. Da qui la volontà di dare agli incontri una dimensione regionale, anziché circoscrivere la riflessione, ad esempio, in un unico convegno nazionale. Anche nella scelta dei temi si avverte questo legame. In Campania, ad esempio, si parlerà di doveri e diritti «per una rinnovata coscienza civile nel Mezzogiorno»: si mette a tema il Sud Italia, riprendendo anche quanto emerso dal convegno sulle «Chiese del Sud» tenutosi ad inizio anno a Napoli. Come pure in Lombardia: qui si parlerà di «speranza per il Nord tra ricchezza e paura». I temi, dunque, avranno una forte incarnazione nel territorio”.

Ci sono alcune questioni presenti in più convegni…
“Il lavoro, ad esempio, perché è un problema particolarmente urgente e, in modo diretto o indiretto, interessa tutto il Paese. Analogo discorso vale per la legalità. Da evidenziare anche un’altra scelta fatta dall’associazione: collegare il lavoro che si sta facendo in preparazione alla Settimana sociale con l’impegno per la diffusione del manifesto «Liberi per vivere». Nel secondo appuntamento, quello in Liguria, questo tema è esplicitato fin dal titolo. Ma l’idea di fondo è di non scindere questi due grandi impegni che quest’anno portiamo avanti: così parlare dell’ambiente, o degli stili di vita, potranno essere occasioni per proporre anche riflessioni sulla difesa della vita”.

Cosa vi aspettate da questi appuntamenti?
“Tutti questi incontri vogliono essere occasioni di dialogo con il territorio, momenti di discernimento e di confronto con le istituzioni, anche al fine di realizzare un contributo associativo, in vista della Settimana sociale, che tenga conto del percorso compiuto”.

Reggio Calabria sarà il luogo dove si “selezioneranno” le questioni emerse, per dare vita all’“Agenda di speranza”. Da parte dell’Azione Cattolica, quali sono i nodi cruciali per il Paese?
“Occorre partire da un’affermazione di ordine antropologico: educazione, vita e società costituiscono un forte nesso di fondo da tener sempre presente. Ciò premesso, questioni cardine che attraversano tutto il Paese sono il lavoro, l’immigrazione, la diffusione di una legalità e una moralità diffuse, e quindi una rinnovata coscienza civile”.

L’Ac ha recentemente diffuso un documento sulle “sfide del Paese”, nel quale si parla anche del “rapporto tra Nord e Sud”. Che messaggio può dare a tal riguardo l’associazione?
“L’Ac per la sua storia e la sua tradizione ha le caratteristiche proprie di un’associazione che sa mettere insieme il Paese rispettandone le articolazioni territoriali. Il fatto che sia al tempo stesso diocesana e nazionale dice da un lato una forte aspirazione unitaria, che appartiene al dna dell’Ac, e dall’altro la specifica caratterizzazione territoriale. Questa non significa localismo sterile, rivendicazione di privilegi o creazione di forme di predominio o subalternità, quanto piuttosto capacità di cogliere il senso locale. Questa capacità di coniugare locale e nazionale, avendo sempre alla base il valore della solidarietà, mi sembra esemplare”.
a cura di Francesco Rossi

Scheda

Il primo dei 16 incontri regionali sarà il 10 ottobre a Potenza (Basilicata), su “Il federalismo fiscale: un’opportunità di sviluppo?”. A seguire, il 24 ottobre a Chiavari (Liguria) si parlerà di “Liberi per vivere. Tra etica e responsabilità civile”, il 31 ottobre a Perugia (Umbria) di “Chiesa e lavoro”, il 7 novembre a Molfetta (Puglia) a tema ci sarà il “cammino verso la legalità: le istituzioni e gli uomini di buona volontà si raccontano”. “Fede, cultura e lavoro. Un percorso di ricostruzione e di speranza” è il titolo del convegno del 14 novembre a L’Aquila (Abruzzo-Molise); “Il lavoro nella legalità per lo sviluppo della Sicilia. Il contributo dell’Azione cattolica” il 28 novembre a Palermo (Sicilia); “Marchigiani tra immigrazione e accoglienza” il 12 dicembre a Macerata (Marche).
Nel 2010: “Quale speranza per il Nord tra ricchezza e paura” (Lombardia – Milano, 9 gennaio); “Rifiutare l’illegalità, impegnarsi per la giustizia. L’Ac in dialogo per il bene comune nel Lazio” (Latina, 23 gennaio); “Oltre la crisi. Etica, economia del gratuito, nuovi stili di vita” (Triveneto – Rovigo, 6 febbraio); “Territorio solidale. Costruire la speranza tra sicurezza e marginalità” (Emilia Romagna – Rimini, 20 febbraio); “Quale lavoro per quale futuro? L’occupazione sostenibile e il sostengo ai lavoratori in Sardegna” (Macomer, 27 febbraio); “I doveri e i diritti. Per una rinnovata coscienza civile del Mezzogiorno” (Campania – Avellino, 6 marzo); “Avrò cura di te. Promuovere l’uomo, proteggere l’ambiente” (Calabria – Reggio Calabria, 13 marzo); “Storia etica-politica. Attese locali, scenari mondiali” (Toscana – Orbetello, 21 marzo); “Volti sfigurati, volti trasfigurati” (Piemonte-Valle D’Aosta – Torino, 10 aprile).