CONCISTORO. Le nuove 22 porpore
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Le nuove 22 porpore

Sabato 18 febbraio in San Pietro



Benedetto XVI, come aveva annunciato egli stesso il 6 gennaio scorso, terrà Concistoro ordinario pubblico sabato 18 febbraio per la creazione di 22 nuovi cardinali. Sarà il quarto concistoro di papa Ratzinger, dopo quelli del 24 marzo 2006, 24 novembre 2007 e 20 novembre 2010. A quest’ultima data erano 62 i cardinali creati da Benedetto XVI, con il prossimo concistoro saranno complessivamente 84.

I nuovi porporati sono: mons. Fernando Filoni, prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli; mons. Manuel Monteiro de Castro, penitenziere maggiore; mons. Santos Abril y Castelló, arciprete della Basilica di Santa Maria Maggiore; mons. Antonio Maria Vegliò, presidente del Pontificio Consiglio della Pastorale per i migranti e gli itineranti; mons. Giuseppe Bertello, presidente della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano e presidente del Governatorato; mons. Francesco Coccopalmerio, presidente del Pontificio Consiglio per i testi legislativi; mons. João Braz De Aviz, prefetto della Congregazione per gli Istituti di vita consacrata e le società di vita apostolica; mons. Edwin Frederik O’Brien, pro-gran maestro dell'Ordine equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme; mons. Domenico Calcagno, presidente dell’Amministrazione del patrimonio della Sede apostolica; mons. Giuseppe Versaldi, presidente della Prefettura degli affari economici della Santa Sede; Sua Beatitudine George Alencherry, arcivescovo maggiore di Ernakulam-Angamaly dei Siro-Malabaresi (India); mons. Thomas Christopher Collins, arcivescovo di Toronto; mons. Dominik Duka, domenicano, arcivescovo di Praga; mons. Willem Jacobus Eijk, arcivescovo di Utrecht; mons. Giuseppe Betori, arcivescovo di Firenze; mons. Timothy Michael Dolan, arcivescovo di New York; mons. Rainer Maria Woelki, arcivescovo di Berlino; mons. John Tong Hon, vescovo di Hong Kong. A questi si aggiungono, come ebbe a dire il Papa, “un venerato presule, che svolge il suo ministero di pastore e padre di una Chiesa, e tre benemeriti ecclesiastici, che si sono distinti per il loro impegno a servizio della Chiesa”. Essi sono: Sua Beatitudine Lucian Mureşan, arcivescovo maggiore di Făgăraş e Alba Iulia dei Romeni (Romania); mons. Julien Ries, sacerdote della diocesi di Namur e professore emerito di storia delle religioni presso l'Università Cattolica di Lovanio; padre Prosper Grech, agostiniano, docente emerito di varie Università romane e consultore presso la Congregazione per la Dottrina della fede; padre Karl Becker, gesuita, docente emerito della pontificia università Gregoriana e per lunghi anni consultore della Congregazione per la Dottrina della fede.

L’Ufficio delle celebrazioni liturgiche ha introdotto alcune novità nel rito concistoriale. Questa volta infatti avverranno in un unico tempo, e perciò nella medesima cerimonia pubblica del 18 febbraio, i tre momenti cruciali dell’imposizione della berretta, della consegna dell’anello cardinalizio e dell’assegnazione del titolo e della diaconia. In precedenza la consegna dell’anello e l’assegnazione della diaconia avvenivano nel concistoro segreto antecedente.

Cambieranno, inoltre, l’orazione colletta e l’orazione conclusiva, mentre la proclamazione della Parola di Dio assumerà una forma più breve.

Una modifica al rito concistoriale era già stata introdotta da Paolo VI nell’aprile 1969, adottando il criterio secondo cui la creazione di nuovi cardinali doveva essere collocata in un contesto di preghiera, evitando perciò qualsiasi elemento che potesse dare l’idea di un “sacramento del cardinalato”. Storicamente il Concistoro non era mai stato considerato un vero rito liturgico, quanto una riunione del Papa con i cardinali in relazione al governo della Chiesa. Una tradizione che non viene meno è quella della concelebrazione del Santo Padre con i nuovi cardinali durante la Messa del giorno seguente al concistoro pubblico – domenica 19 febbraio, solennità della cattedra di San Pietro – , che si apre con un indirizzo di omaggio e gratitudine che il primo dei porporati rivolge al Papa a nome di tutti gli altri.

Il 20 febbraio, infine, Benedetto XVI rivolgerà un discorso ai nuovi cardinali accompagnati dai familiari e dai pellegrini convenuti a Roma per il concistoro.