MARIA ELETTA MARTINI. Una donna grande
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Maria-Eletta-Martini_2MARIA ELETTA MARTINI

Una donna grande

La sua vita per la libertà, la politica, il volontariato, gli ultimi

Si è spenta giovedì 29 dicembre, nella sua casa di Lucca Maria Eletta Martini, 89 anni, la “madre” del volontariato italiano. Le esequie si sono tenute il giorno seguente a Lucca, nella chiesa di San Marco.

Al servizio della carità. “Bisogna avere fede, lasciar perdere la paura, i dubbi, fidarci del Signore Gesù perché Lui ci conduce nel Regno del Padre. Senza dubbio sono certo che questo richiamo non sia risuonato invano nella storia e nella vicenda umana e spirituale della nostra sorella Maria Eletta che oggi presentiamo alla misericordia e all’amicizia del Signore”. Lo ha detto, alle esequie mons. Italo Benvenuto Castellani, arcivescovo di Lucca, che ha sottolineato come quella di Maria Eletta Martini sia stata “una vicenda ricca di esperienze e di grandi valori, fatta di grandi responsabilità e di piccoli e silenziosi gesti”, “una vita dedicata, consacrata, al servizio più alto della carità, la politica, e al tempo stesso vissuta nella semplicità e al ritmo di quella fiducia nel Signore di cui ci parla la Scrittura”. Maria Eletta, per il presule, ora vive il dono della beatitudine, riservato agli amici di Gesù, “in cui ha creduto e sperato”, beatitudine “nella quale ha trovato senso e motivo la sua vita consacrata a Dio e donata senza riserve ai fratelli”. “Era una donna di grande valore, molto impegnata sul piano della responsabilità sociale e per il sostegno di principi e valori in maniera molto concreta”. Così si è espresso mons. Giovanni Nervo, presidente onorario della Fondazione Zancan di Padova. “Era molto attiva nella vita politica – ha aggiunto - e aveva sempre molta attenzione e sensibilità verso i problemi sociali e verso il volontariato in particolare”.

Passione civile e politica. Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, di Maria Eletta Martini ha ricordato “la indomita passione civile e politica che, sin dalla giovinezza, nel solco dei grandi valori del cattolicesimo democratico, ha ispirato il suo impegno, prima nelle file della Resistenza antifascista e, poi, nelle aule parlamentari. Sempre tenacemente schierata in difesa della libertà e dei diritti umani e civili, è stata convinta assertrice del dovere irrinunciabile, per le istituzioni tutte, di perseguire il bene comune e assicurare una piena ed efficace tutela alle fasce più deboli ed emarginate della popolazione. Con Maria Eletta Martini il mondo della politica e il volontariato, per il quale tanto si è prodigata, perdono una figura esemplare per il rigore, l’intransigenza e la forte sensibilità che sempre ne hanno guidato l’impegno sociale e parlamentare”. “Con Maria Eletta Martini se ne va una parte pezzo della nostra storia. Al volontariato si è sempre dedicata con grande impegno. Ed è grazie alla sua attenzione che si deve la nascita non solo del Cnv, ma anche di grandi progetti. A Maria Eletta va inoltre il merito di aver saputo cogliere le sfide della contemporaneità. Ci mancherà”, ha commentato Giuseppe Zamberletti, presidente del Cnv.

Ricordo vivo. “Con Maria Eletta Martini abbiamo perso una parte importante della storia del volontariato e dei Centri di Servizio”. Queste le parole di cordoglio di Stefano Tabò, presidente di CSVnet, per rendere omaggio a Maria Eletta Martini che, attraverso un’intensa attività politica, permeata da una forte passione civile e sociale, ha saputo tradurre l'attenzione ai temi del volontariato in esperienze concrete e significative, come il lungo processo di approvazione della legge quadro sul volontariato del 1991 di cui è stata promotrice e artefice insieme a Luciano Tavazza. “È un onore essere stati testimoni del vissuto di una donna così importante, il cui percorso di vita ci dimostra quanto siano ancora attuali il suo pensiero e la sua visione e come la strada tracciata in quegli anni abbia ancora molto da dire al volontariato italiano di oggi”, ha sostenuto Tabò. Per Marco Impagliazzo, presidente della Comunità di Sant’Egidio, “la sua persona e il suo impegno civile e politico nella società italiana, animati da una profonda vita cristiana, meritano tutta la nostra gratitudine. Il ricordo vivo e la testimonianza limpida della vita di Maria Eletta, ne siamo certi, orienteranno l’impegno di molti uomini e donne di buona volontà per migliorare lo spessore etico della società italiana”.

Scheda
Maria Eletta Martini era nata il 24 luglio 1922. Nel 1984 ha fondato, con Giuseppe Bicocchi, il Cnv di cui è stata presidente fino al 2008, assumendo dal 2009 la carica di presidente onorario. Oltre ad aver contribuito alla genesi della legge 266 del 1991, fu anche “staffetta partigiana” nella seconda Guerra mondiale. Dal 1978 al 1983 fu anche vicepresidente della Camera dei deputati sotto le presidenze di Pietro Ingrao e di Nilde Iotti. Membro e dirigente delle organizzazioni giovanili cattoliche, dal 1951 al 1963 prima e dal 1990 al 1993 poi, è stata consigliere comunale a Lucca. Nel corso della sua lunga carriera ha lavorato per le commissioni lavoro, giustizia, antimafia e sanità (di cui è stata presidente). Vicepresidente nazionale del Centro italiano femminile, si era interessata alla tutela dei diritti umani e alla promozione delle fasce di emarginazione sociale.