Sport. Nuoto, male la Pellegrini ma gli altri fanno ben sperare.
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Il bronzo di Ilaria

Nuoto, male la Pellegrini, ma gli altri fanno ben sperare


Se consideriamo una pausa di riflessione quella della nostra campionessa più famosa, Federica Pellegrini, che nei 400 stile libero ha mancato una medaglia che un po’ tutti davano per scontata, si può dire che gli Europei di Stettino in Polonia siano stati un grande successo per l’Italnuoto. Intanto perché ci hanno permesso di capire che le frecce al nostro arco, in vista delle Olimpiadi di Londra 2012 sono davvero tante. E poi perché hanno rafforzato uno spirito di gruppo che in passato spesso non si poteva dare così tanto per scontato. Anche sul fronte medaglie il bilancio è ottimo, con medaglie un po’ in tutte le specialità e giovani promesse che si stanno prepotentemente affacciando in vasca accanto alle certezze di sempre. Tra queste, un sempre più autorevole Fabio Scozzoli, che ancora una volta si è dimostrato un ranista di rango, capace di vincere e di fare la differenza anche in staffetta, mentre anche Filippo Magnini non ha tradito le attese nei 200, dato che diventa prezioso anche in chiave staffetta 4x200 per l’appuntamento londinese.

Dall’impegno polacco si esce con la convinzione che la scuola italica di velocità resta tra le migliori d’Europa e non soltanto sul fronte maschile, dove all’argento di Dotto, e al bronzo di Orsi si è aggiunto l’insperato oro della 4x50 firmata Luca Dotto, Marco Orsi, Federico Bocchia e Andrea Rolla, che hanno chiuso in 1'24''84 davanti a Russia e Belgio. Ma anche tra le donne i progressi sono davvero notevoli, se pensiamo come le staffettiste, a sorpresa, siano riuscite ad agganciare un insperato bronzo nella 4x50 stile libero: almeno qui la Pellegrini, scesa in vasca in terza frazione, ha dato una spinta decisiva. Sulla mancata medaglia individuale di “Fede” nei 400 stile libero invece, si discuterà a lungo: errori solo suoi o anche di chi l’ha mollata (a livello di allenamenti) poco prima dei Campionati?

Crediamo che la verità stia nel mezzo (nel frattempo non si placano le frecciate al curaro tra la campionessa e l’ex Bonifacenti), ma siamo anche certi che si sia trattato solo di un incidente di percorso. Quando gli appuntamenti conteranno davvero, e la Pellegrini ha da tempo nel mirino solo e soltanto Londra 2012, rivedremo la solita furia in vasca. In quanto alle sorprese (in realtà sembrano tali solo a chi si avvicina saltuariamente al mondo del nuoto) sono davvero giganteschi i progressi dimostrati dall’emergente Ilaria Bianchi, che in una specialità difficile e tradizionalmente ostica per gli azzurri come la farfalla, ha tenuto testa a due atlete di lungo corso come la danese Ottesen e l’inglese Lowe, strappando un bronzo di grandissimo spessore.

Leo Gabbi