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Dal vasto mondo
SCUOLA E PUBBLICITÀ
Si può fare
Il Marano Ragazzi Spot Festival
Dal 28 novembre al 4 dicembre a Marano di Napoli è in corso la XIV edizione del Marano Ragazzi Spot Festival, il festival nazionale degli spot di pubblicità sociale realizzati dai ragazzi delle scuole italiane, organizzato dal Consorzio Scuole Città di Marano nell’ambito delle attività del settore Educazione alla legalità della Direzione generale dell’Ufficio scolastico regionale della Campania.
Non parole, ma fatti. Il Festival, nato per dare un’identità positiva ai giovani di Marano, tristemente nota quale patria degli assassini di Giancarlo Siani, premia i migliori spot di pubblicità sociale pensati e realizzati dalle ragazze e dai ragazzi delle scuole italiane. “Questo è diventato un appuntamento di grande valore, perché ha un contenuto dentro: costruire legalità, giustizia, pace non con le parole ma con i fatti. Qui lo fate attraverso le immagini, studiando gli spot, lavorando con i vostri insegnanti, guardandovi attorno con la voglia di conoscere. È il più bel Festival che ci possa essere perché qui c’è la pancia, la testa e il cuore di tutti voi”, afferma don Luigi Ciotti, presidente di Libera, che collabora alla realizzazione della manifestazione. Sono 32 gli spot in concorso quest’anno, selezionati tra gli oltre cento inviati da altrettante scuole italiane. Nella giornata di sabato 3 dicembre, inoltre, saranno festeggiati con un premio speciale i 40 anni di Pubblicità Progresso e sarà data ai ragazzi la possibilità di votare per la miglior campagna di Pubblicità Progresso di questi primi 40 anni.
Con i ragazzi di Nisida. Da 6 anni il Festival è entrato anche nell’Istituto penale minorile di Nisida dove si svolge per una settimana nell’arco dell’anno il gemellaggio-laboratorio “Qui Nisida: Si può fare” cui partecipano una decina di studenti delle scuole superiori di Marano e una decina di ragazzi dell’istituto. Si tratta di un’esperienza formativa per superare muri e pregiudizi sia per gli studenti esterni che, attraverso i racconti dei detenuti, guardano il mondo esterno dalla prospettiva del carcere, sia per i ragazzi di “dentro” che hanno la possibilità di condividere sogni, speranze e voglia di cambiamento con i coetanei di “fuori”. Quest’anno è stato inoltre indetto dal Festival un secondo concorso, “LegAli al Festival”, nell’ambito delle attività del Pon (Programma operativo nazionale - www.sicurezzasud.it) “LegAli al Sud”. I lavori presentati dalle scuole saranno 9, divisi in 3 categorie: spot, cortometraggi, documentari.
Cancellare la “vergogna”. Il Festival, a giudizio di Rosario D’Uonno, direttore artistico e referente dell’Ufficio scolastico regionale Campania del Marano Ragazzi Spot Festival, rappresenta “un percorso per cercare di presidiare e connotare positivamente un territorio come quello di Marano, che quattordici anni fa partiva esclusivamente come terra della camorra” tanto che “i bambini scrivevano nei loro pensierini ‘Mi vergogno di essere della città che ha ucciso Giancarlo Siani’. Il Festival va in questa direzione: cancellare la vergogna”. Per Francesco Passaro, 19 anni, uno dei ragazzi dello staff “storico” del Festival, “entrare in contatto con questa realtà, con i lavori di tanti ragazzi come te che credono in quello che fanno, ti apre la mente, ti forma”. Anche per un’altra ragazza dello staff storico del Festival, Nadja D’Uonno, 23 anni; partecipare alla kermesse “ti può far cambiare idea su tante cose, vedere il mondo in cui vivi da un punto di vista attivo: noi siamo troppo spesso abituati ad assorbire le notizie in modo passivo. Ma lavorare ad un progetto per un anno intero, e poi vedere il proprio lavoro ultimato, è qualcosa che cambia il tuo modo di ragionare”. In realtà, sottolinea Passaro, “l’esperienza del Festival lascia un segno così profondo che quei valori appresi qui diventano parte di te: tu sei quei valori. Nella vita di tutti i giorni mi capita di non riuscire a fingere indifferenza davanti ad un’ingiustizia, anche piccolissima”.
Messaggio di legalità. Per Alessandra Clemente, figlia di una vittima innocente della camorra e membro della Fondazione Silvia Ruotolo, il Marano Ragazzi Spot Festival è “un momento di grande cultura; è il vento dell’entusiasmo, dell’impegno dei giovani portatori di un messaggio di cambiamento, di sviluppo, a soffiare su chi guarda a questa Italia con lo sguardo del disincanto. La città di Marano si anima nel segno di Giancarlo Siani, mostra la forza di chi vuol riscattarsi, distinguersi da quel clan Nuvoletta che decretò la morte del giovane giornalista”. Secondo Clemente “questi ragazzi del Marano Ragazzi Spot Festival costruiscono insieme, in sinergia, un cammino di responsabilità reale, che passa dalla realizzazione degli spot per confluire in un unico messaggio spontaneo di legalità”. “Il Marano Ragazzi Spot Festival – conclude - può essere un catalizzatore di messaggi, forze, riflessioni, coscienza critica, nuovo entusiasmo. È nei giovani quello spirito d’invincibilità, di voglia di fare, da prendere ad esempio: da Marano può partire un segnale concreto costruito dai ragazzi in queste giornate di confronto, colore, dialogo. Una città, per affrontare e vincere la camorra deve essere pronta. Spetta solo a noi, costruire una terra libera e civile”.
a cura di Gigliola Alfaro
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