Dal vasto mondo

Lettera aperta su PDL sul diritto allo studio

“Senza un organico rapporto con l’associazionismo familiare, non è possibile fare una scuola di qualità”. Questa, in sintesi, la denuncia - scritta in una Lettera aperta ai consiglieri regionali - del Forum delle Associazioni Familiari, deluse dal mancato coinvolgimento delle Associazioni familiari nell’iter elaborativo del testo normativo riguardante il Diritto allo Studio.
Il Forum, che alza la voce alla vigilia dell’esame per la definitiva approvazione da parte del Consiglio Regionale del Progetto di Legge (già licenziato dalla VI Commissione Consiliare) ritiene, infatti, che il coinvolgimento delle famiglie si impone nel rispetto del principio di sussidiarietà, proclamato dall’art. 118 Cost., pur richiamato nel testo del progetto di legge.
“Il Forum – si legge nella Lettera ai consiglieri - che apprezza e condivide i principi e gli obiettivi enunciati nel progetto di legge, rileva che nel testo manca una riflessione complessiva sul sistema scolastico e l’individuazione di linee di intervento su cui oggi si gioca la possibilità di costruire una scuola di qualità: i diritti dei genitori e la soggettività educativa delle famiglie, la libertà di educazione, la necessità di una rete efficace fra scuola e famiglia attraverso le Associazioni Familiari; la concreta destinazione del principio di sussidiarietà; l’autonomia scolastica, la valorizzazione della funzione docente, la centralità dell’alunno.
“Il testo – prosegue ancora la Lettera - si limita ad elencare una serie di interventi per favorire la fruizione del diritto allo studio, ma non interviene nel merito del sistema scuola”.
Secondo il Forum, infatti, le strategie operative proposte nel progetto di legge “non appaiono in grado di incidere in maniera significativa neppure sugli obiettivi, a nostro avviso parziali, elencati nel testo di legge. Le nuove strutture centralistiche e burocratiche (i “luoghi” e gli “sportelli” per il diritto allo studio!) sono confliggenti non solo con la libera iniziativa dei cittadini ma anche con l’autonomia delle istituzioni scolastiche”.
“Il Forum – è detto ancora nella lettera - considera la scuola una risorsa fondamentale per la crescita culturale ed educativa nella nostra Regione, soprattutto in questo momento di particolare evidenza del malessere giovanile e di emergenza educativa. Riteniamo pertanto che la scuola debba necessariamente rispondere alle attese educative delle famiglie e alla domanda formativa degli studenti, orientando il proprio operare al bene comune e ai bisogni reali e valorizzando le migliori esperienze.
Ciò comporta l'attuazione di un sistema di istruzione svincolato da gestioni centralistiche e burocratiche, fondato sulla libertà di scelta dei genitori, sulla autonomia compiuta, anche sotto il profilo finanziario, delle istituzioni scolastiche, sulla professionalità dei docenti e sulla centralità dell'alunno.
Tutto ciò in una Regione come la Puglia, in cui la l.r. n. 24, art. 25, n. 1, lettera h), dell’11/12/2000 istituiva, pur nei limiti delle risorse finanziarie regionali, il “buono scuola”, come strumento di libertà di educazione di affrancamento per le famiglie meno abbienti e di sviluppo dell’offerta formativa delle diverse scuole”
Occorre passare ad una scuola della società che metta al centro la conoscenza e le relazioni come fattore di educazione, e che riallinei il sistema educativo italiano rispetto alle necessità delle nuove generazioni e ai bisogni del sistema civile e produttivo del Paese”. “Come Associazioni familiari – si legge infine nella Lettera - sollecitiamo un’attenta, sensibile riflessione della società civile sul tema dell’educazione e del diritto allo studio, così importanti per il futuro delle nuove generazioni, della nostra Regione e dell’intero Paese”.

Con preghiera di pubblicazione e/o diffusione

L’Addetto Stampa
Ilenia Bellini
(cell.3383622111)