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Messaggi del Vescovo
vescovo Pichierri
Per una Chiesa che educa comunicando

 

Messaggio alla Chiesa diocesana in occasione della 43^ Giornata mondiale delle Comunicazioni Sociali (24 maggio 2009)
Carissimi, in occasione della 43^ Giornata mondiale delle Comunicazioni Sociali, che si celebra domenica 24 maggio 2009, solennità dell’Ascensione al Cielo di nostro Signore, vi rivolgo alcune riflessioni in aggiunta al messaggio del Papa. Innanzitutto il nostro sguardo deve essere rivolto dapprima alla attenta lettura e meditazione del messaggio del Santo Padre Benedetto XVI dal titolo significativo per oggi come anche per il domani: “Nuove tecnologie, nuove relazioni. Promuovere una cultura di rispetto, di dialogo, di amicizia”. Che bella riflessione quella del Papa! Come è vero che gli strumenti tecnologici, in fondo, rispondono alla radicata esigenza di comunicazione che ciascun uomo porta con sé! E, come è vero, altresì, che tutto deve servire ad unire, a mettere insieme e, soprattutto, a far risaltare la dignità della persona umana! Dobbiamo essere convinti che “la comunicazione educa” e che “l’educazione comunica”. Se ora sposto lo sguardo verso l’orizzonte più ristretto della nostra realtà ecclesiale, noto come le nostre comunità, in particolare quelle parrocchiali, si siano aperte all’utilizzo dei nuovi strumenti della comunicazione e come sempre più continuino a fare ricorso a media più classici, come il giornale parrocchiale, il cortometraggio, il cineforum, il dvd, ecc. Qui faccio mio l’appello del Papa, rivolto soprattutto ai giovani, con il quale indica il solco entro il quale tale utilizzo deve muoversi: “A voi, giovani, che quasi spontaneamente vi trovate in sintonia con questi nuovi mezzi di comunicazione, spetta in particolare il compito di evangelizzazione di questo ‘continente digitale’. Sappiate farvi carico con entusiasmo dell’annuncio del Vangelo ai vostri coetanei! Voi conoscete le loro paure e le loro speranze, i loro entusiasmi e le loro delusioni: il dono più prezioso che ad essi potete fare e di condividere con loro la ‘buona novella’ di un Dio che s’è fatto uomo, ha patito, è morto ed è risorto per salvare l’umanità”.
Nell’impegno pastorale della nostra Chiesa diocesana di “vivere il Vangelo dell’Amore attraverso le relazioni umane” l’uso delle nuove tecnologie di comunicazione incentiva ancora di più la promozione della cultura di rispetto, di dialogo, di amicizia. Invito pressantemente la Commissione diocesana cultura e comunicazioni sociali, che ringrazio per il lodevole lavoro che fa, a non demordere nel compito di formazione dei referenti parrocchiali per la comunicazione e la cultura. Desidero ringraziare questi ultimi.
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Media e Cultura

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Non dimentichino che, quali collaboratori del parroco, hanno il compito di portare avanti questa nuova sensibilità nell’interesse dell’evangelizzazione e che la loro opera si inserisce con piena dignità nella missione della Chiesa, alla pari delle altre figure di operatori pastorali. Auspico altresì che su questo versante delle nuove tecnologie prosegua la sinergia tra la Commissione diocesana cultura e comunicazioni sociali e il Settore diocesano di pastorale giovanile. Non dimentico quanti, in ambito ecclesiale e laico, operano nel vasto mondo della comunicazione sociale. Ad essi va il cordiale saluto e compiacimento. Durante la mia seconda visita pastorale ho avuto modo di incontrare donne e uomini che lavorano nelle redazioni dei giornali, negli studi televisivi e radiofonici. Tutti avete il compito missionario di dire la verità, di informare, ma anche di formare. Vi sono vicino e grato!
E a tutti voi, rivolgo la mia paterna benedizione.
Trani, 24 maggio 2009